TRAMA DEL LIBRO IL TEMPO NON BASTA MAI

Il tempo non basta mai :

Non sono mai stata molto favorevole a “distribuire” pezzi di mio padre al di fuori dell’ambito privato e familiare; ogni volta, per me, è una parte di papà che se ne va. Da piccola non riuscivo a capire perché tante persone lo volessero portar via da me e da mamma, o perché dovessimo presenziare a inaugurazioni, intitolazioni e cerimonie che lo riguardavano.

Un giorno mia madre mi ha detto che aveva registrato per me un’intervista – ‘è un regalo per te’ disse – sapeva che un giorno avrei voluto sapere. Mi ha raccontato il loro incontro (sulle scale della scuola), la differenza d’età tra loro, la famiglia, la televisione, il Sud America, le orchidee (e le bombe), la mia nascita, i giochi, i libri, il dolore. Ho scoperto così che, per la prima volta, ero io a sentire il bisogno di donare qualcosa di mio padre a tutti coloro che volessero scoprirlo.

È arrivato il momento di scrivere chi era mio padre”. Alberto Manzi è l’uomo che ha insegnato a leggere a milioni di italiani, il maestro che, grazie alla sua trasmissione sulla RAI ha segnato un’epoca ed è diventato una delle icone della televisione italiana. Oggi la sua storia sorprendente rivive nel racconto della figlia.

RECENSIONE

Giulia Manzi

“IL TEMPO NON BASTA MAI”

Add Editore, Torino 2014

Avevo comprato il libro, sottotitolo “Alberto Manzi, una vita tante vite” a novembre al Pisa Book Festival (PBF) nello stand, o meglio al banchino dell’editrice Della Porta, una piccola casa editrice della direttrice del festival che ho conosciuto agli esordi del PBF, Lucia Della Porta. Ho sempre comprato dei libri al Festival, perché ci sono tanti piccoli editori con libri interessanti che poi non trovi in libreria.

Questo sul maestro Manzi mi ha colpito subito, il protagonista di “Non è mai troppo tardi”, la trasmissione televisiva in onda dal 1960 al ’68, che voleva insegnare a leggere e scrivere ai milioni d’analfabeti del nostro paese. Un eroe di Gabriella, che lo seguiva davanti alla televisione, con tanto di matita e quaderno, aveva cinque o sei anni e cominciava allora la scuola elementare.

Mi aspettavo la biografia del maestro e, invece, per molte pagine c’è la biografia della figlia, autrice del libro! Infatti, Giulia (del 1988) è figlia della seconda moglie di Alberto Manzi, sposata a sessanta anni e molto più giovane di lui.

La vita di Alberto è narrata dalla figlia in base alle letture e al racconto della madre, che ha vissuto in prima persona col maestro solo dal 1982 in poi. Insomma, una biografia parziale di Alberto Manzi, ma molto passionale, Giulia aveva appena dieci anni quando nel 1997 il maestro, in quel periodo sindaco di Pitigliano, morì a soli 73 anni. Se oltre al film fatto dalla Rai e mandato in onda nel febbraio 2017 (e poi a luglio di quest’anno), che dà una visione tradizionale, si legge questo libro si ha una percezione più completa del maestro degli italiani.

STORICI

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