Trama Le avventure di pinocchio

Le avventure di pinocchio: C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.” Da “Come andò che mastro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno che piangeva e rideva come un bambino” a “Finalmente Pinocchio cessa d’essere un burattino e diventa un ragazzo”, trentasei capitoli che raccontano la storia di Pinocchio, protagonista di una serie mozzafiato di avventure e monellerie che tutto il mondo ama e conosce da più di cento anni. Un classico per l’infanzia, adatto però a tutte le età della fantasia. Questo volume è una ristampa anastatica dell’edizione del 1883 con le illustrazioni di Enrico Mazzanti. Età di lettura: da 8 anni.

Recensione

Già il nome Pinocchio è un’ allusione alla ghiandola pineale, cioè la manifestazione fisica del terzo occhio pin-occhio (occhio-Pineale). Un pezzo di legno, un burattino per l’appunto, a cui viene insufflata un’anima e prende vita, ma che con varie prove (iniziatiche) riuscirà alla fine a diventare un “bambino vero”.

La favola nasconde significati molto più profondi di quelli che può cogliere un bambino. Gli eventi favolistici nascondono significati e simbolismi che si rivolgano a chi è in grado di interpretarli. Si scopre subito una favola dentro una favola diversa dove il “burattino” deve apparire con tutti i suoi difetti ed è costretto a superare tutti gli ostacoli che gli si presentano per diventare un uomo.

In effetti il burattino è l’emblema della passività, di colui che è manovrato da qualcun altro. Di colui che non è protagonista attivo nella propria vita, ma che dipende dagli eventi che tirano le sue fila, che non agisce da uomo libero.

La fata rappresenta la sua anima, interviene spesso per tirarlo fuori dai guai, con l’aiuto di una bacchetta (anche essa di legno) lo trasforma, infine, in un bambino vero.

Pinocchio è tutt’altro che una semplice fiaba: è un capolavoro sempre attuale e così grande da accogliere le più differenti interpretazioni senza mai esaurirle.

Bada Pinocchio! I ragazzi fanno presto a promettere: ma il più delle volte, fanno tardi a mentire”.

Fata Turchina

E bada pinocchio non fidarti mai troppo di chi sembra buono e ricordati che c’è sempre qualcosa di buono in chi ti sembra cattivo

(Mangiafuoco)

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