LEGGERE LOLITA A TEHERAN: Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell’impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d’amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.

RECENSIONE LEGGERE LOLITA A TEHERAN

Leggere lolita a Teheran; tratta delle condizioni femminile delle donne a Teheran in Iran. A zar Nafis è un insegnante di scuola che insegna agli alunni come poter essere emancipati in una società di dittatura facendoli leggere libri come : Lolita, Gasby, James e Austen. Fa riflettere anche sul fatto che noi occidentali siamo fortunati a esprimere i nostri pensieri e le nostre opinioni.

VITA DELL0 SCRITTORE

Nafisi è figlia di Ahmad Nafisi, ex sindaco di Teheran, e di Nezhat Nafisi, prima donna ad essere eletta al parlamento iraniano. All’età di 13 anni viene mandata dai suoi genitori in Inghilterra per continuare gli studi. Porta a compimento i suoi studi superiori e universitari negli Stati Uniti, dove si laurea in letteratura inglese ed americana presso la University of Oklahoma. Nafisi ritorna in Iran nel 1979, divenendo professoressa di Letteratura Inglese presso l’Università Allameh Tabatabai di Tehran; incarico che terrà per 18 anni, eccetto che per il periodo 19811987, nel quale sarà espulsa per non aver rispettato le norme vigenti sull’abbigliamento.

Testimone della rivoluzione islamica e della presa di potere dell’ayatollah Khomeini, Nafisi, proveniente da un’educazione fortemente occidentale, diverrà presto un’oppositrice del regime.

Nel 1995, trovandosi impossibilitata a continuare le sue lezioni senza attirare il biasimo delle autorità, si licenzia ed invita sette delle sue migliori studentesse a seguire delle lezioni-dibattito ogni giovedì mattina in via del tutto privata a casa sua, lontane da orecchie e occhi indiscreti. Insieme analizzano e studiano le opere più controverse e censurate dal regime: LolitaMadame Bovary e Il grande Gatsby, cercando di comprenderle ed interpretarle in chiave attuale e iraniana. Questa esperienza sarà materia del suo libro di successo leggere lolita a Teheran

Qualche anno prima di lasciare l’Iran, torna all’insegnamento universitario dei classici della letteratura occidentale.

Nafisi lascia l’Iran nel 1997 e si trasferisce con il marito ed i figli negli Stati Uniti. Insegna letteratura inglese presso la prestigiosa Paul H. Nitze School of Advanced International Studies (SAIS)’ dell’Università Johns Hopkins di Washington D.C., dove dirige il Dialogue Project, e collabora con il Foreign Policy Institute.

È negli Stati Uniti, in lingua inglese, che scrive il romanzo, Leggere Lolita a Teheran, tradotto in ben 32 lingue, che l’ha consacrata come una delle più capaci e promettenti scrittrici iraniane.

Dopo aver narrato della passione con cui letteratura e esperienza del regime khomeiniano si sono intrecciate nella sua vita e in quella delle sue più brillanti allieve, attraverso identificazioni, opposizioni e addirittura allestimenti didattici di veri e propri “processi” alle opere letterarie, nelle pagine finali di Leggere Lolita a Teheran la Nafisi si dice convinta della necessità di aggiungere alla lista dei diritti umani anche il “diritto all’immaginazione”.

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