Kathryn Hughes

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TRAMA

Da dove si ricomincia, quando si ha perso tutto? Sarah non ha ancora una risposta. A trentotto anni, dopo un divorzio difficile, è tornata a casa dei genitori, convinta di non avere più un futuro. Per distrarsi dai suoi problemi, decide di scrivere un libro su Ambergate, l’ospedale psichiatrico in cui aveva lavorato il padre, ormai chiuso da anni e che verrà presto demolito. Girovagando tra i corridoi di quell’enorme edificio in rovina, Sarah s’imbatte in una vecchia, polverosa valigia, abbandonata lì chissà quando da una paziente. Dentro c’è un biglietto su cui sono scritte poche righe che, sorprendentemente, la riguardano molto da vicino…
Rintracciare quella paziente diventa allora una missione. Spinta da una forza che credeva di aver perduto, Sarah insegue i labili indizi lasciati da quella donna, ricostruendo la storia di un dolore così grande da essere scambiato per follia, di un amore capace di rischiarare anche le tenebre più buie, di un segreto rimasto sepolto troppo a lungo. Un segreto che potrebbe cambiare anche la vita di Sarah.

RECENSIONE

Aprile 3, 2026

RECENSIONE.

Un romanzo bellissimo, commuovente. Un romanzo che ti fa riflettere che ti porta dentro a un passato struggente.  Romanzo storico che mette in risalto la vita dentro ai manicomio di Ambergate. Un libro  che mette in risalto l amore , l abbandonarono il perdono e il ritrovamento.

Citazione

Sarah guardò l’unica valigia rimasta chiusa. «Peccato non poterla aprire. Mi spiace non finire il lavoro… Nathan, cosa fai?» Il ragazzo si era inginocchiato e cercava d’infilare le dita in una fessura tra le assi di legno del pavimento. «C’è qualcosa incastrato qui in mezzo.» Sarah si chinò per vedere più da vicino. «Hai ragione.» Era una piccola chiave d’ottone.

Per la società dei sani siamo sempre stati spazzaturaPuzza di piscio e segaturaQuesta è malattia mentale e non esiste cura