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IL VECCHIO CHE LEGGEVA ROMANZI D'AMORE

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore Luis Sepùlveda

Bolívar Proaño, il vecchio che vive ad El Idilio, un piccolo villaggio del Sud America, è costretto a dare la caccia a una femmina di tigrillo, un feroce felino. L’animale sta uccidendo gli uomini perché impazzito per il dolore a causa dell’assassinio dei suoi cuccioli.

In una digressione si conosce il passato del vecchio e di come è diventato un esperto della foresta. Del matrimonio avvenuto prima del trasferimento ad El Idilio e della morte prematura della moglie. Bolívar continua a vivere lì insieme agli shuar, indios che gli insegnano a vivere con la foresta e con i quali rimane per molti anni.

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Salotto itinerante di incontri “la follia”

“Sappiate che io non sono figlia del caos, né dell’ orco…mio padre è Pluto, lui in persona…mia madre fu Neotete la più leggiadra e allegra di tutte le ninfe…se mi chiedete dove sono nata, la mia patria sono le Isole Fortunate dove tutte le cose crescono…”. (E. Da Rotterdam)

Il dizionario della lingua italiana la definisce “stato di alienazione mentale determinato dall’abbandono di ogni criterio di giudizio”.

La Follia.

Ne siamo dotati dalla nascita, con lei, da bambini, accresciamo il piacere e ci ingraziamo amore, da adolescenti ci consente, nel vivere meno saggiamente, uno stato di grazia; alla fine della nostra carriera terrena ci allevia dalla miseria umana.

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Lolita

VLADIMIR NA BOKV LOLITA

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
«Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita».

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LEGGERE LOLITA A TEHERANN

LEGGERE LOLITA A TEHERAN

Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell’impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d’amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.

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1Q84

TRAMA DEL LIBRO 1Q84.

1Q84: 1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L’autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all’appuntamento che l’aspetta, di uscire

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ROOM STANZA LETTO ARMADIO

ROOM STANZA LETTO ARMADIO

Jack ha cinque anni e la Stanza è l’unico mondo che conosce. È il posto dove è nato, cresciuto, e dove vive con Ma’: con lei impara, legge, mangia, dorme e gioca. Di notte Ma’ chiude al sicuro nel Guardaroba, e spera che lui dorma quando il Vecchio Nick va a fare loro visita. La Stanza è la casa di Jack, ma per Ma’ è la prigione dove il Vecchio Nick li tiene rinchiusi da sette anni. Grazie alla determinazione, all’ingegnosità, e al suo intenso amore, Ma’ ha creato per Jack una possibilità di vita. Però sa che questo non è abbastanza, né per lei né per lui. Escogita un piano per fuggire, contando sul coraggio di Jack e su una buona dose di fortuna, ma non sa quanto potrà essere difficile il passaggio da quell’universo chiuso al mondo là fuori… Il romanzo che ha ispirato il film “Room”.

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le cose che non so

MOLLY: LE COSE CHE NON SO DI TE

Molly ha solo diciassette anni ma una spiccata predilezione per i guai. In affido presso due genitori disarmati, dopo aver rubato Jane Eyre dalla biblioteca della scuola, per punizione è costretta a recarsi ogni pomeriggio a casa dell’anziana signora Vivian per aiutarla nelle pulizie. L’incontro tra le due non è certo dei più promettenti: Molly ha sempre il broncio, si esprime a monosillabi, è piena di piercing e ha due ciocche ossigenate ai lati del viso. Vivian però è una donna speciale a cui la vita ha tolto e regalato tanto: non si fa certo intimidire dall’aspetto di Molly. Giorno dopo giorno, le due scoprono di avere qualcosa di molto profondo che le unisce: anche Vivian infatti è rimasta sola da piccola e, come tanti altri bambini della sua epoca, venne messa sul “Treno degli orfani” per trovare una famiglia che si facesse carico di lei. E quando Molly capisce di poterla aiutare a dipanare il mistero che da tanti anni la perseguita, la scintilla dell’affetto più grande e sincero libererà entrambe. La storia di un’amicizia che incanta e commuove. Christina Baker Kline racconta il miracolo di un cuore grande e generoso.

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Le avventure di Pinocchio

Le avventure di Pinocchio

Le avventure di pinocchio: C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.” Da “Come andò che mastro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno che piangeva e rideva come un bambino” a “Finalmente Pinocchio cessa d’essere un burattino e diventa un ragazzo”, trentasei capitoli che raccontano la storia di Pinocchio, protagonista di una serie mozzafiato di avventure e monellerie che tutto il mondo ama e conosce da più di cento anni. Un classico per l’infanzia, adatto però a tutte le età della fantasia. Questo volume è una ristampa anastatica dell’edizione del 1883 con le illustrazioni di Enrico Mazzanti. Età di lettura: da 8 anni.

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TEATRO

TEATRO E LE SUE ORIGINI

La parola teatro deriva da Theàomai, un verbo greco che significa “guardare ,osservare”.

Il teatro infatti è una forma di comunicazione in cui un gruppo di persone, cioè il pubblico, assiste e partecipa allo spettacolo creato da un altro gruppo di persone.

Nasce dalla trasformazione di cerimonie sacre, durante le quali i sacerdoti rappresentavano ,davanti ai fedeli ,episodi dei miti più conosciuti.

Il teatro occidentale nasce ad Atene, nell’antica Grecia, intorno alla metà del VI secolo a.c.

La sua invenzione è attribuita al poeta Tespi, il quale nelle grandi dionisie (le feste in onore del dio Dionisio).

Del 543 a.c avrebbe rappresentato il primo dramma.

Gli spettacoli erano organizzati dalle polis e si svolgevano all’inizio di primavera, durante le feste in onore del Dionisio (il dio del vino).

I cittadini più ricchi facevano a gara per assumersi il compito di finanziare e organizzare gli spettacoli teatrali.

Gli autori presentavano le loro opere a una commissione che sceglieva ogni anno quelleada mettere in scena e tutta la cittadinanza assisteva alle rappresentazioni. A teatro si andava per imparare, per riflettere e per provare grandi emozioni.

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Sensitive

Sensitive

Sensitive: Scrive Vivian Ley: «Chissà poi per quale strana ragione si sottrae la bellezza primigenia dell’incanto a favore dell’oscurità». La raccolta “Sensitive” è attraversata da un leitmotiv oscuro, lento, insidioso, invadente e disturbante, che, come una lama affilata, infligge una pena delittuosa al suo lettore. La violenza che alberga l’animo umano è il tema che ispira tutta la raccolta. L’uomo è ricettacolo dei sentimenti più bassi dell’essere umano: la rabbia, la gelosia accecante, la sessualità esperita nella forma più bassa e triviale, l’odio e il desiderio efferato di vendetta sono solo alcune delle dimensioni esplorate dalla scrittrice che, però, non si limita ad accendere un focus sulla brutalità dell’esistenza. Se il leitmotiv è la violenza, il controcanto è la capacità di prendere le distanza da un mondo in cui la barbarie ha la meglio, per attraversare le macerie della distruzione assoluta e rinascere nella bellezza della vita. Vivian Ley è il cantore della tragedia umana moderna.

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I DIARI DI EVA BRAUN

I DIARI DI EVA BRAUN (Falsi, veri, presunti)

Chi era, davvero, Eva Braun? Per la prima volta insieme in lingua italiana, le uniche pagine residue del diario del 1935 – ritenuto autentico – e il colossale falso storico che nel 1948 divenne un bestseller, modellando nell’immaginario collettivo la figura della perversa amante del Führer. Il tutto corredato dell’incredibile storia editoriale del diario e di un profilo biografico della donna che sposò Hitler nel bunker, scrivendo l’ultimo, tragico capitolo della caduta degli dei.

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Amori infernali

AMORI INFERNALI

Amori infernali” è una raccolta di racconti scritti da alcuni tra i più celebri e amati narratori per ragazzi: Melissa Marr, Scott Westerfeld, Justine Larbalestier, Gabrielle Zevin e Laurie Faria Stolarz. Storie inquietanti e bizzarre, che ruotano sempre intorno a un elemento soprannaturale. Due studenti lasciano che il potere dell’attrazione capovolga il loro mondo; una liceale s’identifica completamente nel libro che sta leggendo; una fanciulla s’innamora del fantasma del ragazzo che abitava in casa sua; e ancora fate, elfi, creature fantastiche del folklore e dell’immaginario celtico reinterpretate con originalità e inventiva, e un pizzico d’ironia. Un mondo strabiliante e misterioso in cui ogni incontro, ogni personaggio, ogni evento può condurre verso territori sconosciuti, e nel quale l’unica bussola cui affidarsi per non perdersi è l’amore.

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